Дизайн: AFA Arredamenti


Il Caffè Commercio L’intervento di restyling del Caffè Commercio, uno dei caffè in assoluto più frequentato di Santarcangelo, mi è stato affidato dalla committenza con un obiettivo preciso: rinnovare il locale, l’atmosfera senza stravolgerlo. Il Caffè Commercio ha oltre cent’anni di storia ed è in assoluto il caffè più antico e stratificato nella memoria collettiva di tutto Santarcangelo. Con questi imput, gli intenti progettuali sono stati quelli di evocare immagini del passato in chiave contemporanea; adottando cioè un linguaggio comprensibile e contemporaneo si è cercato di creare atmosfere retrò e suggestivi richiami al passato, ma tutto in modo sobrio ed ironico senza compiacimenti oleografici. Una ricerca progettuale quindi più ‘morbida’ e vicina alla forma mentis del scenografo, sensibile alla luce e ai materiali, rispetto al rigore dell’ architetto nel tentativo di dare al nuovo locale un anima caleidoscopica di stili, un po’ come era stato proposto negli ultimi anni, nel suo perenne rinnovarsi, dalla precedente gestione stessa. Abbiamo voluto realizzare quindi una vera propria commistione di stili, con elementi optical-geometrici anni’70 che si affiancano ad atmosfere tipiche delle brasserie o delle vecchie caffetterie francesi, ma anche a immagini legate all’iconografia e al folklore romagnoli, perché questo mosaico ritragga l’identità del locale, che è da sempre il bar di tutti. La zona banco bar è stata mantenuta nella stessa posizione del locale precedente per dare un importante elemento di orientamento ai frequentatori più nostalgici, ma completamente reinventato ergonomicamente nell’uso degli spazi ed esteticamente nell’uso di bancaline in corian e lamiere nere a ritagliare sagome taurine luminose ricavate da un disegno storico degli anni 1920 dell’artista Moroni. L’immagine luminosa a più colori della mandria di tori in processione del banco oltre a una intrigante valenza sintattica Pop-Kicth (da scena Almodoviana), possiede una forte valenza semantica che ci riconduce al foro boario delle fiere paesane che si svolgevano a Santarcangelo ai primi del novecento, e indirettamente riconduce al tema del commercio. Il retro banco ha un sapore vagamente vintage, dove grandi tavole di lavagna nera incorniciano un alto mobile bottigliera dalle line classiche e semplici, pensato chiuso con le antine bugnate (tipo vecchio contenitore del droghiere) è verniciato ad olio con specchiera in bronzo anticato. L’area della caffetteria è caratterizzata da una boaserie listellata in legno, a due fasce di colore dipinte a mano, con nicchie alternate dotate di applique con tessuto plissettato e grandi specchi appoggiati a terra con cornici in pelle. In alto, nella parte terminale, la boaserie presenta un fregio che nasconde un illuminazione indiretta a luce calda mentre nella zona bassa sportelli a scomparsa con cerniere mimetiche nascondono le macchine dell’impianto di climatizzazione. Al centro dell’area caffetteria trova posto un grande banco americano ovale con piana in onice retroilluminata, che recupera la funzione di un pezzo precedente esaltandone ora l’iperscala. Il salottino è un remake nostalgico di quello precedente, sempre un ambientazione anni ‘70 ma con materiali diversi come la carta da parati fluorescente le tende a filo color bronzo, la verniciatura marrone metalizzata alle pareti e un divano di modernariato a motivi optical in tessuto di cotone color rosso-arancio. A dominare la scena in questa parte di locale è una grande bottigliera bianca sospesa e sagomata a cornicione è tirantata con cavetti di acciaio al soffitto che è stato recuperato e trattato a stucco e vernice fluorescente compreso le vecchie putrelle in ferro. La bottigliera fa da contrappunto ad un lampadario in bottigliette Campari realizzato dalla gestione precedente e volutamente recuperato come unico accessorio d’arredo, un segno simbolico posto ora sopra al salotto. Rinnovato interamente negli impianti tecnologici e nei servizi il nuovo Caffè Commercio si mostra oggi come un locale perfettamente all’avanguardia e al passo con i tempi, con un sistema di climatizzazione canalizzato con unità a scomparsa, servizi igienici a norma per i disabili e un piccolo montacarichi interno per il servizio di cambusa. Stefano Zaghini Architetto

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